Differenza di qualità tra musica su CD e musica in Digitale

Nel precedente post
ho voluto evidenziare i vantaggi e comodità del digitale, sia per l’artista che per l’ascoltatore.

Rimane però un altro importante aspetto da analizzare in questo confronto:

 

Differenza di qualità tra Digitale e CD

 

 

Anche su questo aspetto c’è chi continua a preferire il CD perchè, basandosi sul famoso ed infinito confronto tra Analogico e Digitale, lo ritiene in ogni caso qualitativamente superiore :

 

“Preferisco l’analogico al digitale, la nuova tecnologia toglie l’anima alla musica”.

Il digitale è “freddo”….è un qualcosa di finto.
L’analogico ha un suono più vero e naturale.
Perciò meglio ascoltare un CD, anzichè dei semplici file audio su PC….


In realtà, queste affermazioni possono essere facilmente
smontate da una semplice osservazione :

Il CD è già musica in digitale!

 

Citazione Wikipedia :

“Il Compact disc è una tipologia standardizzata di disco ottico utilizzata in vari ambiti per la memorizzazione di informazioni in formato digitale

 

Il vinile è un vero analogico, di certo non il CD! 🙂

La differenza perciò sta solo nel tipo di supporto in cui la musica si trova. In questo caso, su hard disk oppure cd. Non esiste quindi alcuna differenza realmente percepibile tra un brano ascoltato dal CD e lo stesso ascoltato su file audio nel pc.

I formati “Lossless”

E’ importante però specificare che il formato del file audio, è determinante in questo confronto. La diffusione di questa idea che il CD sia in ogni caso superiore, è stata probabilmente accentuata dalla diffusione del formato Mp3.

Mimetypes-audio-x-wav-icon (GNU Lesser)

Il formato Mp3 che tutti conosciamo, è un formato compresso.
Cioè, occupa meno spazio perchè nel processo di conversione da CD a Mp3, vengono eliminate tutte le frequenze ritenute poco percepibili dall’orecchio umano. (particolarmente quelle alte, oltre i 16 khz).

Detto molto semplicemente, il suono si incupisce leggermente e si perdono inoltre alcuni dettagli di sonorità ed in certi casi anche di dinamica.

Tutto ciò non è in realtà poi così evidente per un orecchio inesperto….e la popolarità raggiunta da questo formato ne è la prova. Resta comunque il fatto che un file Mp3 è effettivamente inferiore rispetto al CD audio.

Esistono però, ormai da diversi anni, anche altri formati chiamati “lossless” (letteralmente “senza perdita”), che occupano meno spazio del formato non compresso ma che non risultano inferiori come qualità.

 

In breve, nel digitale è così:

  • Il formato non compresso, ad esempio “Wave”, è il punto di partenza.
    L’audio viene registrato, missato e poi masterizzato su CD in questo formato.
  • L’Mp3 è un formato molto compresso che occupa in genere 10 volte meno rispetto al Wave.
    La differenza è percettibile per un orecchio allenato e su buoni impianti.
  • Il formato lossless, ad esempio “Flac”, è leggermente compresso ed occupa circa la metà di un Wave.
    La differenza di qualità è ritenuta impercettibile.

 

Perciò avendo l’accortezza di scegliere il giusto formato, saremo certi di avere il massimo della qualità anche in digitale. Io stesso, dopo aver lavorato anni al mio album, ho ascoltato la versione FLAC senza notare alcun peggioramento.

Giudica tu stesso la differenza!

Non compresso (WAVE) vs compresso (Mp3)

 

Ecco un’analisi spettrale di un mio brano in entrambi i formati,
fermati nel medesimo punto :

Versione Wave

Versione Mp3

Noti come sono diversi?
Soprattutto nelle frequenze alte (la parte finale a destra).
Nell’mp3 si nota un taglio netto a circa 16 khz. (quella linea che va verso giù anzichè continuare come nel wave.).

 

“….si, ma che ne capisco io di queste “analisi spettrali”???”

E allora ti faccio ascoltare una ventina di secondi
del brano in entrambi i formati! 😉Headphones-256

Versione Wave :

Versione Mp3 (196 kbps) :

 

Riesci a sentire la differenza? Beh, non è molto facile notarla….però c’è! Questo brano l’ho composto, suonato, registrato e missato io, quindi per me è ovviamente più evidente la differenza! Ce ne sono anche tanti altri che puoi ascoltare.


Dove scaricare musica in formato lossless?

Questo è un altro di quegli accorgimenti che hanno molti artisti indipendenti, perchè molto attenti alla qualità in tutti i sensi della propria musica. Ci sono alcuni distributori digitali che permettono infatti all’artista di caricare il proprio album in diversi formati, come quello che uso io :

 


Ti assicuro che lì troverai di tutto! E pensa che tutta quella musica è disponibile in tanti diversi formati, a volte anche gratuita! Questo ad esempio è il mio profilo : Andrea Ocello – Bandcamp, tramite cui ho reso disponibile il mio album completo nei vari formati Mp3, FLAC, ALAC (Apple Lossless), AAC e Ogg Vorbis.

Conclusione :

Vinile -> CD -> Digitale?

Inizialmente, il cd fù disprezzato. Pochi si convinsero subito dei vantaggi del compact disc.
Col tempo, il vinile è diventato invece cosa da appassionati.Hardware-music-player-2-icon (free non comm) E adesso, qualcosa di molto simile sta accadendo al CD, in favore di nuovi supporti.

Quante volte usi ancora un cd per copiare dei dati, e quante volte invece usi semplicemente una pen-drive o un hard-disk esterno?

Stavolta si tratta semplicemente di un cambio di supporto digitale, non di qualità.

Sono state pubblicate infatti, in vari blog specializzati nel settore, diverse statistiche che dimostrano che la vendita di cd è calata di tanto, mentre il digitale sta costantemente crescendo. (riducendo lentamente anche il download illegale che distrugge l’artista)

Hai qualcosa da aggiungere o da chiedere?….in caso, ormai lo sai, c’è l’apposito spazio dei commenti in fondo. 😉

5 comments to Differenza di qualità tra musica su CD e musica in Digitale

  • Musica Digitale vs CD | Andrea Ocello  says:

    […] su Google Plus « +Andrea : Seguimi su Google Plus! Differenza di qualità tra musica su CD e musica in Digitale […]

  • Giu.C.  says:

    Hai ragione; nell’ascolto delle due versioni del brano noto che, ad esempio, i piatti sono migliori con il wave. Per le prossime volte cercherò di registrarmi i brani anche in un formato non mp3.
    Grazie per le notizie e le analisi acustiche, l’orecchio vuole la sua parte! (altrimenti che emozioni darebbe la musica?)
    Ciao.

    • Andrea Ocello  says:

      Esatto, i piatti infatti appartengono quasi esclusivamente alla parte alta dello spettro delle frequenze e perciò ne risentono maggiormente della compressione.

      Grazie a te e complimenti per l’orecchio, non è da tutti notare queste sottili differenze! 😉

  • Larry  says:

    Ricordiamo che influenza tantissimo anche la spazialità del suono, un suono wave è piu arioso di un fie mp3. Verissimo! es: Per capire la bontà del file che sto ascoltanto , io personalmente inizio ad ascoltare i piatti della batteria , o gli acuti della voce. Ma dipende molto anche da come è stato registrato un cd, intendo nella fase di registrazione. Alle volte un cd è stato registrato male e ho come la sensazione di ascoltare un file mp3!! 🙁

    • Andrea Ocello  says:

      Hai ragione, anche la spazialità del suono ne risente. Nell’mp3 si ha una generale sensazione d’ascolto più “piatta”, sotto tutti i punti di vista.
      Poi come dici tu ovviamente, la fase di registrazione/missaggio ha la sua fondamentale importanza! E’ tutto correlato.

      Ho scritto quest’articolo, proprio perché curo personalmente il missaggio delle mie produzioni ed è brutto vedere, dopo tanto lavoro, come la gente preferisca una versione “appiattita” e meno definita del tuo lavoro, solo perché non è a conoscenza di queste differenze.

      Grazie per il tuo commento, Larry. 🙂

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