Hotter than July : La chiusura del periodo “classico” di Stevie Wonder

Hotter than July (1980)
La chiusura del suo periodo più funk e artistico

 

Dopo una lunga serie di grandi album pubblicati nella prima metà degli anni settanta ed il culmine del suo periodo più “black” nel ’76 con “Songs in the key of life”, Stevie Wonder non pubblicò più niente per 2 anni circa.

Nel ’79 arrivò un nuovo album intitolato “Journey through the Secret Life of Plants”.
Era una sorta di colonna sonora per un documentario, che la Motown ha voluto poi pubblicare in forma di album visto la scarsissima diffusione dello stesso. Quest’album fu infatti molto diverso da quello che ci si aspettava da lui, e non riscosse quindi molto successo. In ogni caso, dopo un album come “Songs in the key of life”, qualsiasi cosa sarebbe stata considerata inferiore.

 

All’apertura del nuovo decennio però, arriva prontamente un nuovo album.
“Hotter than july”, che riporta Stevie in alto come al solito.

Nell’album spicca un brano influenzato dallo stile reggae, in cui nessuno si sarebbe mai aspettato di sentirlo. Questo perchè l’anno precedente incontrò Bob Marley al “Black Music Association” di Philadelphia, occasione in cui suonarono e cantarono insieme.
Da questa esperienza fu spinto a creare “Master Blaster”, la prima composizione per il suo nuovo album.

Da li in poi nacquero diversi brani, (eccetto “All I do” che l’aveva composta nel ’66) tutti con uno stile leggermente diverso dal suo solito, ma allo stesso tempo chiaramente attribuibile a lui soltanto.

Tra i più famosi c’è “Lately”, una delle sue ballate più caratteristiche e riuscite. Ebbero un discreto impatto anche “It ain’t gonna stand for it” e “Rocket Love”.

 

 Un brano importante dell’album è “Happy Birthday”
dedicato a Martin Luther King ed in particolare al giorno della sua nascita, il 15 Gennaio.

L’intenzione di Stevie Wonder era quella di usare questo brano per incoraggiare e sostenere una campagna creata con lo scopo di far diventare il 15 gennaio giorno di festa nazionale negli Stati Uniti, in onore a Martin Luther King per ciò che aveva mostrato ed insegnato al mondo intero.

Questa mossa risultò infatti vincente ed è ricordata come una svolta decisiva per l’effettivo raggiungimento di quest’obiettivo. 🙂

Non fu ne la prima che ultima volta in cui Stevie dimostrò la sua grande forza e sensibilità nel sostenere e rendere omaggio ad importanti personaggi portatori di pace e amore.

 

Personalmente, ho apprezzato un brano che non fu molto considerato quanto quelli nominati, che è “As if you read my mind”. Un brano dallo stile quasi Jazz-Rock, che per diversi anni ho voluto riproporre alla gente, suonandolo dal vivo.

Tra l’altro ho notato con piacere, che Stevie ha deciso di suonare questo brano nei suoi più recenti tour, come puoi notare in “Live at Last”, un bellissimo concerto in Blue-Ray di pochi anni fa.
Evidentemente anche lui sente che questo brano avrebbe meritato un po’ più di attenzione.

 

La chiusura del suo periodo “classico”,
fonte d’ispirazione per intere generazioni di artisti

Con quest’album Stevie chiude il suo periodo più funk e artistico, iniziato nel ’72 con “Music of my mind”, per immergersi nelle sperimentazioni elettroniche e più commerciali degli anni ’80. Periodo che lo vedrà raggiungere l’apice della sua fama a livello mondiale.

Per il resto, Stevie Wonder è un artista che mi ha sempre un po’ influenzato.
La parte di lui che più ha lasciato il segno in me, è quella più “Black” degli anni ’70. Il suo periodo più funk, ricco di sonorità calde e coinvolgenti.

La sua musica mi ha infatti dato quella spinta in più nel voler creare dei brani che mi permettessero oggi, con la mia musica, di rivivere quel bellissimo periodo musicale fatto di strumenti semplici e canzoni piene di vero sentimento.

Alla fine, in quel periodo nacquero 2 brani intitolati “Angels in pain”, dallo stile quasi Gospel, e “Looking for something”, un brano Soul-Funk che sembra essere uscito dagli anni ’70! 🙂

Quest’ultimo è anche un singolo disponibile gratuitamente qui nel mio sito : Ascolta e scarica gratis il singolo!

…..e a te, quali brani dell’album di Stevie sono piaciuti di più?

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