Keep myself together

“It’s time to go back and meet myself”

L’ultimo singolo funky, interamente eseguito da Andrea Ocello,
ispirato dal famoso strumento usato in “Superstition” : il Clavinet!

Non potevo più continuare così, ma non potevo neanche fermarmi….

 

Sentivo di aver dato tutto quello che potevo, e mi chiedevo se ne vosse valsa la pena. Ma allo stesso tempo non potevo immaginare la mia vita diversamente…
“Sto facendo esattamente ciò che voglio nella mia vita…..cosa c’è che non va quindi?”

Avevo dato tutto me stesso per riuscire a diventare un Artista Indipendente, scoprire il mio stile, e mettere su il mio studio per poter produrre il mio primo album. Ci erano voluto almeno 5 anni per fare tutto ciò…e non mi ero mai fermato. Mai neanche un giorno.

Ma, tutta questa dedizione mi aveva portato ad accumulare una stanchezza fisica ed emotiva tale, da ritrovarmi ad un certo punto a non farcela più. E, cosa peggiore, a perdere l’entusiasmo e la motivazione con cui avevo iniziato.

Avevo finito per dimenticare perché avevo iniziato tutto questo. Perdendo così la capacità di godermi il viaggio, con tutti i suoi normali imprevisti.

Perciò ad un certo punto….smisi di suonare.
Smisi di cantare, suonare il piano, ascoltare musica……cosa che per un musicista significa smettere di vivere.

I need to keep myself together
I need to set my soul free again
I need to get my life together
…it’s time to go back and meet myself.

Poi però, mi capitò di ritrovare una foto…

 

Era di un bambino. Mi colpii quello sguardo risoluto e calmo che aveva. Così concentrato ed in contatto con sé stesso.

Era una vecchia foto….ed ero io. Sembrava quasi un rimprovero.
“Cos’è successo quindi?” Pensai…

Quel piccolino mi fece capire che mettendo da parte l’arte e arrendendomi alle troppe difficoltà incontrate, non stavo facendo altro che sopprimere una cosa molto importante della mia vita…..me stesso.

Ed ecco che mi sono ritrovato così, qualche settimana dopo, ancora una volta in studio per creare di nuovo, dopo tanti anni, ciò che sono nato per fare : musica.

Andy_oldphoto

Torniamo in studio allora!

Questo brano è nato mentre provavo un nuovo campionamento appena acquistato di uno strumento chiamato Clavinet.

Mentre lo suonavo, pensavo che questo bellissimo strumento oggi non viene più usato tanto spesso. E inoltre, quando capita viene suonato imitando le solite ritmiche di vecchi brani funk famosi. Volevo usarlo per qualcosa di diverso.

Ecco che ad un certo punto, mi è uscito un accompagnamento arpeggiato e melodico con 4 semplici accordi, da alternare con una parte più funk usata per il ritornello.

 

Dopo di che, sono passato alla sezione ritmica del brano.

Il basso l’ho suonato in stile Pop nell’intro e nella strofa, per poi passare ad uno stile più funk che riprendesse la parte della mano sinistra del clavinet.

La batteria invece l’ho voluta suonare più essenziale possibile, per far emergere il clavinet ed il giro di basso. Solo cassa, rullante e charleston. Come nei vecchi brani funk, non ancora contaminati dalla musica pop.

Finita la parte ritmica, ho sentito il bisogno di aggiungere qualche altra parte melodica, al di là della voce.

Alla fine ho scelto di usare una sezione archi. Ma volevo una sonorità tastieristica e non orchestrale…..infatti il suono che puoi sentire nel brano è il risultato dell’unione di due diversi VSTi e di alcuni campionamenti. Tutto software gratuito. E’ questo il modo con cui spesso creo i miei suoni.

 

Ed infine…..la voce!

Per “captare” tutte le emozioni messe in questa canzone, ho usato un microfono acquistato dopo la produzione di “Indipendentemente” e che non avevo ancora potuto sfruttare a pieno : Blue Baby Bottle. E’ un microfono con cui mi trovo davvero bene, che nonostante sia un normale condensatore moderno, riesce a darmi quella sonorità calda e vintage che voglio!

Niente cori o controcanti….continua la regola del voler essere molto essenziale ed in contatto con me stesso qui. Soltanto la mia voce ed il groove.

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